Il blocco paracervicale
uterino si ripropone all’attenzione con la commercializzazione di un nuovo set (Neupab®).
D’uso
semplice e mini invasivo, supera le carenze tecniche dei
dispositivi ad oggi disponibili, che avevano posto
grossi limiti a tale tecnica.
Le principali caratteristiche tecniche di
tale presidio consistono essenzialmente nella
possibilità di effettuare la puntura bilaterale del
fornice vaginale col solo aiuto delle dita, nell’uscita
automatica dell’ago dalla sua guida con la semplice
pressione su un meccanismo a scatto e nel facile
mantenimento in loco dell’ago durante l’iniezione
dell’anestetico locale.
Infine un assistente può
somministrare la soluzione anestetica (mepivacaina 1.5%
10+10 ml) attraverso una breve prolunga senza che
l’operatore modifichi accidentalmente la posizione
dell’ago.
Dopo un tempo di latenza di 5-6 minuti,
il collo dell’utero può essere dilatato senza dolore
fino al diametro desiderato. In caso di parziali
scoperture anestetiche della cavità uterina dovute ad
un’innervazione accessoria, basse dosi di propofol (es.
1mg/kg) possono facilmente complementare il blocco
paracervicale.
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